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Camilleriadi anno uno. Successo di pubblico e critiche positive

Camilleriadi (anno uno)

Camilleriadi (anno uno) - foto di Emanuele Caschetto

Scicli – Conclusa la seconda edizione delle “Camilleriadi”, rassegna teatrale dedicata al Maestro Andrea Camilleri, inaugurata lo scorso anno con Nenè, Luigino e Maruzza (Camilleriadi anno 0, ndr) e riproposta anche questa estate, il 6 settembre 2021 in occasione del genetliaco dello scrittore agrigentino (replicata l’11 settembre).

Camilleriadi (anno uno)
Camilleriadi (anno uno) – foto di Emanuele Caschetto

Si è registrato un grande riscontro di pubblico che ha recensito positivamente lo spettacolo teatrale ideato e organizzato dall’ Associazione Culturale @officinoff e dalla Cooperativa @agirescicli.

Grande successo di pubblico, dunque, sia per la prima del lunedì 6 settembre, sia per la replica di sabato 11.

Il pubblico è stato condotto in un viaggio itinerante lungo i bellissimi saloni settecenteschi del palazzo Spadaro, sito in via Francesco Mormina Penna, attraverso un gioco teatrale di singole scene, prosa e musica dal vivo, fino alla scena finale della seduta spiritica.

La seduta spiritica

“La seduta spiritica” è il racconto di Andrea Camilleri messo in scena quest’anno.
Uno dei temi più classici e suggestivi di certa letteratura e certa cinematografia, ma con implicazioni teatrali non indifferenti.

Camilleriadi (anno uno)
Camilleriadi (anno uno) – foto di Emanuele Caschetto

Donne e uomini taumaturghi e veggenti, forse streghe e stregoni, anche ciarlatani, spiriti femminili vaganti, tesori incantati, con un variegato repertorio di invocazioni e preghiere e proverbi, sono diventati la materia ancora viva della narrazione che si pone tra il reale e il fantastico.

I fantasmi evocati non sono stati quelli di un romanzo gotico o di antiche leggende bensì fantasmi molto più tangibili e “reali”.

Il lenzuolo bianco di questi spettri non ha nascosto fatue ed erranti anime in pena ma le “pene”, più prosaiche e quotidiane, di anime avvinte da umanissimi “lacci”, quali l’avidità e l’interesse.

Camilleriadi (anno uno) – foto di Emanuele Caschetto

La regia, come sempre, è stata affidata a Salvo Nicita.

(foto di Emanuele Caschetto )

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