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10 anni senza Padre Ruta. Una messa e un filmato per ricordarlo. Guarda video

Don Vincenzo Paolo Ruta

padre Paolo Ruta

10 anni senza Padre Ruta, Don Paolo, Baloo

Sono trascorsi ben 10 anni da quando padre Paolo Vincenzo Ruta è tornato alla casa del Padre.

Don Paolo Ruta, giorno 31 marzo 2011, ha cessato la sua intensa vita terrena ed è volato alla casa del Padre.
Da allora sono passati ben 10 anni senza essere dimenticato dalle comunità di Scicli e di Modica (RG).

Parroco della chiesa del Carmine e di Santa Maria La Nova di Scicli, assistente ecclesiastico regionale del Masci e dell’Agesci della Sicilia ha lasciato un segno indelebile nelle generazioni che ha seguito e forgiato.

Uomo semplice e di grande bontà, sapeva trasmettere ed infondere amore e comprensione; nutriva  rispetto e ammirazione per le cose   e sapeva ritrovare in ogni angolo della natura, la presenza di Dio.

Nella triste ricorrenza del decimo anniversario della sua morte le comunità parrocchiali Madonna del Carmine e di Santa Maria La Nova lo ricorderanno con una Santa Messa.

La celebrazione in suffragio del caro parroco sarà celebrata mercoledì 31 marzo alle ore 18,30 presso il Santuario di Santa Maria La Nova.

Don Vincenzo Paolo Ruta

Il ricordo di questo sacerdote, che tanto ha fatto per il territorio sciclitano, è ancora vivo in tutti coloro che lo hanno incontrato durante il loro cammino.

Indimenticabile il suo attaccamento al mondo degli scout e degli AGESCI.
Memorabili le sue Sante Messe, nei campi scout celebrate all’aperto, precedute dalla raccolta di fiori di campo per adornare l’altare improvvisato su due pietre, o sugli zaini.

E che dire del suo grande amore per Bibiniello, una località del “Val di Noto”, nei pressi di Palazzolo Acreide (SR).
Una cava del siracusano con annesso vecchio mulino ad acqua che nel tempo padre Paolo “Baloo” aveva trasformato in campo base scout.

Don Vincenzo Paolo Ruta
padre Paolo Ruta

Pensieri per Padre Paolo

Conobbi don Paolo nella chiesa del Carmine di Scicli  di cui era Parroco; conservo scolpita nel cuore  l’immagine di uomo semplice e di grande bontà che  sapeva trasmettere ed infondere amore, comprensione,   rispetto ed ammirazione   e sapeva ritrovare in ogni angolo della natura, la presenza e l’amore di Dio. Indimenticabili le Sante Messe celebrate all’aperto, nei campi scout precedute dalla raccolta di fiori di campo per adornare l’altare improvvisato su due pietre, o sugli zaini   e poi la purificazione con l’acqua e l’issopo   e  i  canti a cui si univa il cinguettio degli uccelli a farci corona. E che dire delle veglie alle stelle, attorno al fuoco di bivacco, quando a Bibinello, a due passi da qui, in una cava con  annesso un vecchio mulino ad acqua  che nel tempo lui aveva trasformato in campo base scout, ci faceva sentire il mormorio del ruscello e lo stormire delle fronde  che si erano unite alla nostre preghiere così che ci sentivamo un tutt’uno con la natura in una lode al  nostro Creatore ed  alla grandiosità del Creato.

Masci Scicli 1

Don Paolo nella sua semplicità nascondeva la possanza della fede ed un carisma che ti prendeva piano piano, ti coinvolgeva e ti faceva sentire  persona, anima  tra le infinite anime di Dio. Era riuscito a fondere due parrocchie in un sol corpo, ed a sfaldare  in modo graduale le resistenze che man mano incontrava. Aveva la semplicità dell’essere che nel mondo complesso, farraginoso, lanciato all’inseguimento dei beni fatui, è oltremodo difficile incontrare.

Serbiamo nel cuore le esperienze vissute insieme e custodiamo i suoi insegnamenti pensando al suo modo di sorridere alla vita 🙂

Masci Scicli 1

Don Vincenzo Paolo Ruta

Paolo Ruta, uomo mite, umile, caritatevole, che hai incarnato le beatitudini con la tua semplice vita di parroco di campagna. hai anche incarnato la santità perché riuscivi ad attrarre ed entusiasmare persone che con lo scautismo o con la spiritualità avevano poco a che spartire.

Gli scout e Padre Paolo

Hai deciso, p. Paolo, di fare un tratto di strada insieme agli scout, ragazzi, giovani e adulti, con il tuo fazzolettone al collo e in spalla il

tuo zaino, spesso altare improvvisato nelle Celebrazioni Eucaristiche al campo.

Sei stato rifugio e conforto dei nostri momenti tristi;

 hai avuto sempre una parola di speranza per i nostri sogni.

Hai amato il silenzio del deserto e l’allegria del bivacco,

 l’aurora e il tramonto,

i tuoi scout e le tue guide,

 Cristo e la Madonna.

Hai sopportato il dolore con tanta rassegnazione, senza lamenti per non dar fastidio a chi ti stava accanto.

Adesso sei al cospetto dell’Altissimo ma sarai sempre in mezzo a noi, nelle nostre veglie, nei nostri raduni, nei nostri cuori.

Sei stato, sei e sarai la nostra Stella Polare.

Buona Strada, p. Paolo!

Carmelo Casano, Segretario regionale MASCI Sicilia

E’ fortunato chi ha condiviso la sua strada con “Paolo”.

E’ fortunato chi ha condiviso la sua strada con “Paolo”.

Quando poteva veniva qui a Bibbinello. Mi raccontava delle migliorie che realizzava. Diceva: “Questa è una base scout ed è degli scout. Qui la natura incontaminata; dobbiamo ringraziare il buon Gesù e proteggerla.”

Paolo è sempre con noi nelle nostre preghiere.

Per Don Paolo Ruta

Mite e al contempo forte per me padre pastore dal cui sorriso irradiava amore,
Io poco più di una ragazzina e già mi fosti strada e medicina
e per quel che nel cammino della mia chiamata
che in seguito la vita avrebbe conquistata.
Anche se a tratti su per la salita sembrava fossi stata da te allontanata
per quella trama dal buon Dio tessuta ti ritrovavo con la mano ridata
e una fiducia a me incondizionata.
Al più delle volte spiazzata il tuo: “Vai avanti, il Signore ti ha guidata”
Tra i ricordi più cari, tanti, ma immancabile quello di te instancabile al confessionale
e non desistevi anche se dagli occhi la fatica accusavi
La processione con Gesù Eucarestia e la gente, che si segnava o si stupiva e sempre più, più avanti di volta in volta per la via Dal Carmine prima attorno alla piazza e poi più in su alla Consolazione
per i cuori in processione una grande soddisfazione.
Le serate di familiare compagnia dopo esserci soffermati
a programmare i corsi dei giovani impegnati
a che non si pentissero dopo essersi sposati.
Adesso ti penso da lassù come la spalla mia ora che più d’allora comprendi la fatica
di tenere il passo finché non sia finita,
che alla dipartita, come lo fu per te, ti rese onore per come conducesti
la buona battaglia della vita
A chi bramavi tanto e or contempli affida chi hai amato
e chi si trova nella gioia e nel dolore al tuo e nostro Signore

Marilena Tasca

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